COMUNE DI LIPARI

Risposta del Sindaco alla lettera del presidente dell’Associazione “Canneto per Noi” Christian Lampo

Pubblicata il 29/11/2019

In riferimento alla lettera pubblicata sui giornali da parte del presidente dell’Associazione “Canneto per Noi” Christian Lampo si intende qui fare chiarezza in merito a un tema importante, che mi sta particolarmente a cuore ma che – temo –che sia soggetto a equivoci e distorsioni.
Ringrazio il Presidente Lampo per la sua legittima e garbata nota, a cui desidero rispondere che con certezza sarà organizzato nell’immediato futuro un incontro pubblico per discutere e approfondire le opere previste per il lungomare di Canneto, ma proprio per la rilevanza del tema e per la serietà e pertinenza con cui richiede di essere trattato, ritengo che sia necessario e quanto mai ragionevole attendere prima la nomina  formale del progettista e, successivamente, fissare la data del confronto che – ribadisco - è già nelle priorità dell’Amministrazione e che sarà occasione proficua per rispondere con giustezza e cognizione a tutti gli interrogativi riportati all’interno della nota.
A tal proposito, esulando dall’istanza del Presidente Lampo, ma rimanendo in argomento, desidero fare chiarezza sulla mia posizione in quanto pare che, all’interno della comunità di Canneto, qualcuno si sia premurato di sentenziare sulle intenzioni e le future azioni dell’Amministrazione con illazioni del tutto avulse dalla realtà effettiva e senza supporto di elementi concreti.
Vorrei così far presente che i termini del Bando, che – ricordo -  è stato emesso in base alla prima ipotesi progettuale “di massima”, sono chiarissimi, verificabili da chiunque in quanto il bando è pubblicato e liberamente consultabile, e non lasciano spazio a interpretazioni errate. Cito:
“La Commissione valuterà positivamente le proposte progettuali, quali migliorie da tradursi nel progetto definitivo e due esecutivo, con cui si individuano soluzioni tecniche e tecnologiche che consentano di ottimizzare/modificare anche radicalmente le previsioni di cui al progetto posto a base di gara e che, dunque, propongano di massimizzare gli effetti in termini di efficienza nei limiti della spesa max. finanziata.
Dovrà essere altresì illustrato l’insieme sistematico delle soluzioni che si intendono adottare con la dimostrazione dell’efficacia del raggiungimento di effetti post-interventi, attraverso l’utilizzo di software specialistici per lo studio e la modellazione.”
Si afferma, dunque, che il progetto è suscettibile di modificazioni laddove le soluzioni proposte – a parità di spesa - siano maggiormente valide e che la scelta della proposta progettuale sarà effettuata dopo aver visionato gli studi che indichino la soluzione più giusta anche negli effetti a lungo termine; una scelta che corrisponde in toto a quanto ho finora affermato, con la consapevolezza di non essere un tecnico: prima di ogni decisione, che certamente vorrò condividere, è necessario conoscere, approfondire e vagliare le soluzioni tecniche proposte. Mi sembra una posizione di buon senso e condivisibile. Tanto più che tale parametro non è presente in bandi similari ed è espressione di una massima attenzione richiesta per la progettazione di tali opere.
Tale principio ed elemento di valutazione vale ancor più per l’ipotesi prevista nel progetto di massima circa lo svuotamento di parte della banchina che, personalmente, non sosterrei ma che, prima di prendere una posizione definitiva, ho il dovere di prendere atto delle valutazioni tecniche e specialistiche, indipendentemente dal progetto iniziale che potrebbe, come sopra riportato, subire delle variazioni anche radicalmente.
È bene chiarire, quindi, che chiunque a tal proposito veicoli intenzioni o determinazioni già definite attribuite al Sindaco, diversamente da quanto ho appena esposto, lo fa impropriamente e del tutto immotivatamente.
 
                                                                                              Il Sindaco
                                                                                       Marco Giorgianni